Lettera di Dario Zanelli a Luigi Barberini
Carissimo Luigi,
ricevo la tua del 5 corr. e mi affretto a risponderti per dirti innanzitutto che accetto con piacere l'invito a far parte nuovamente della Giuria di "Anteprima per il cinema indipendente italiano"; grato se vorrai farmi conoscere appena possibile i nomi degli altri designati.
Mi sembra che l'organizzazione della Rassegna abbia fatto assai bene a scegliere le date 24-28 agosto, approfittando dello spazio lasciato dalla Mostra di Venezia (e lasciato non ho ancora ben capito se per evitare la concomitanza col Festival di Montréal, o piuttosto per cedere al solito desiderio degli albergatori di prolungare la"stagione").
Francamente, invece, mi rincresce che si continui ad ignorare l'auspicio - espresso ogni anno da ogni Giuria - che, fermo restando il Gabbiano d'oro per il miglior film o video di qualsiasi metraggio, venga sdoppiato il Gabbiano d'argento, in modo che un riconoscimento di questo tipo possa essere obbligatoriamente destinato al corto o medio-metraggio (quel "preferibilmente" dell'odierno regolamento è solo intrigante), e un altro uguale riconoscimento al lungometraggio. Possibile che non si riesca a trovare almeno un milioncino in più (come lo si trovò l'anno dei sei ex-aequo...) per assegnare due Gabbiani d'argento dotati di un milione e mezzo ciascuno?
Tanti cari saluti a te e Signora, anche da parte di mia moglie. E buon lavoro!
Dario Zanelli[1]
Bologna, 20 giugno 1990
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- ↑ Cineteca di Bologna